La costruzione del Castello Aragonese è datata dal 1392 al 1396. La fortezza fu voluta dall'allora Re di Sicilia Martino I il Giovane per scopi prettamente difensivi. Dal punto di vista prettamente architettonico il castello Aragonese appare piuttosto tozzo e poco slanciato; questo perché mancante dell'ultimo piano (di cui restano solo alcune testimonianze). Della sua costruzione trecentesca rimangono solo alcune tracce delle fondazioni.
La pianta è quadrangolare, ai cui angoli sono poste quattro torri anch'esse quadrangolari.
Una di queste torri è stata interamente ricostruita, spicca infatti per la sua posizione decentrata rispetto alle altre. L'unico portale è quello rivolto a sud; si stenta a credere che questo abbia avuto funzione di portale principale, visto che è situato nel lato dove sarebbero dovuti avvenire gli ipotetici attacchi da parte degli aggressori. Il fianco meridionale risulta l'unico lato spezzato nella sua continuità da finestre e merli posticci, mentre le restanti superfici murarie si presentano liscie e prive di aperture. Quando fu adibito a carcere il castello fu oggetto di modifiche soprattutto nella parte interna.
La pianta è quadrangolare, ai cui angoli sono poste quattro torri anch'esse quadrangolari.
Una di queste torri è stata interamente ricostruita, spicca infatti per la sua posizione decentrata rispetto alle altre. L'unico portale è quello rivolto a sud; si stenta a credere che questo abbia avuto funzione di portale principale, visto che è situato nel lato dove sarebbero dovuti avvenire gli ipotetici attacchi da parte degli aggressori. Il fianco meridionale risulta l'unico lato spezzato nella sua continuità da finestre e merli posticci, mentre le restanti superfici murarie si presentano liscie e prive di aperture. Quando fu adibito a carcere il castello fu oggetto di modifiche soprattutto nella parte interna.




















